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Come avviare uno studio make up: burocrazia, trucco e arredi

Come avviare uno studio make up: burocrazia, trucco e arredi

Arriva un punto nella vita di un make up artist in cui può sorgere l’esigenza di aprire uno studio make up e i dubbi sono tanti: c’è bisogno di un titolo per avviare un’attività dedita al trucco? Che prodotti utilizzo? Come creo le postazioni trucco? Quali sono le normative che regolano la professione del truccatore nel nostro paese?

Per chi in questo settore ci lavora da anni tante risposte a queste domande sono ormai chiare, a partire dal fatto che la professione del truccatore non è riconosciuta, il che permette oggi, nel pieno del boom dell’industria cosmetica, di lavorare senza titoli ne’ albi.

Quelli che si sono affacciati al mondo del make up negli ultimi 10 anni spesso si trovano in confusione circa il loro “inquadramento” istituzionale e legislativo.

Come aprire un make up studio? Le strade da intraprendere

Ci sono sostanzialmente 2 vie per potersi cimentare nel mettere su il proprio studio:

  • Avviare un’attività di studio/make up store con la rivendita di almeno una linea make up
  • Aprire un “centro estetico” dedicato al make up e/o a trattamenti estetici in genere

Titoli per poter aprire un make up studio

come-aprire-uno-studio-make-up-prodotti-specchi-trucco-vor-make-up-2

Il truccatore, al di fuori del contesto “lavoratori dello spettacolo” riconosciuti dall’ENPALS, previa assunzione da azienda del settore, si colloca, in ottica di rivendita al pubblico, come un vero e proprio commesso. Il suo compito, in questo caso, è proprio quello di applicare sul viso delle clienti i cosmetici rivenduti nel negozio.

Detto questo va da sé che, aldilà di una eventuale Partita IVA, iscrizione alla camera di commercio e il regolare iter di una qualsivoglia profumeria, non è richiesto alcun titolo di studio. Che siano diplomi di una scuola di make up accreditata dalla regione, o corsi full immersion di poche ore, per lo Stato italiano non fa alcuna differenza!

Ciò che diventa fondamentale è il brand al quale affidarsi per poter esercitare la professione in uno studio make up e, naturalmente, avere un percorso di studi alle spalle fatto con coscienza e non per il mero gusto di appendere un attestato al muro!

Titoli per poter aprire un centro estetico con area trucco

postazione per truccatori

Sono avvantaggiati in questo senso i truccatori che hanno la qualifica di estetista. Questo è l’unico caso in cui i decantati diplomi riconosciuti dalla regione hanno un senso, perché, nell’ambito dell’estetica, per un’attività di questo tipo è imprescindibile l’aver conseguito un diploma da estetista.

Non tutti i truccatori, però, provengono dall’estetica, e spesso diventa difficile pensare di fare 3 anni di scuola full time per poi ritornare solo a truccare.

Con la qualifica dunque è molto semplice aprire uno studio make up, anche se con questo titolo poi converrebbe offrire tutto il pacchetto estetica e non solo il trucco.

Legge numero 1 del 14 gennaio 1990 

La scelta del brand da utilizzare e rivendere

Dunque a meno che il MUA in questione non abbia voglia di proporre diversi brand come una profumeria, e non voglia neanche proporre servizi legati all’estetica, è necessario selezionare la soluzione migliore per iniziare senza far il passo più lungo della gamba.

VOR Make Up Pyramid To Be Academy - Lamezia Terme

VOR Make Up Pyramid @ To Be Academy – Lamezia Terme

 

Chi pensa di aprire uno studio in genere lo fa con l’idea di avere un proprio spazio dove ospitare le clienti per look da sera, cerimonia, prove sposa, ecc… è quindi fondamentale scegliere un brand con:

  • Linea make up professionale
  • Range di prodotti completo che permetta di realizzare make up look senza l’ausilio di ulteriori marchi di supporto
  • Scontistica sui prodotti con non meno del 50/60% al rivenditore
  • Espositore che non invada l’estetica dell’ambiente e il gusto personale nell’arredo
  • Prodotto performante e al contempo rispettoso della pelle
  • Concept versatile in ottica professionale e appetibile per il consumatore
come-aprire-uno-studio-make-up-prodotti-specchi-trucco-vor-make-up

VOR Make Up Pyramid @ Beyouty Academy – Salerno

 

Ad oggi l’unica azienda che offre tutto questo è VOR Make UP perché, se pensiamo alle multinazionali del trucco professionale (MAC, Inglot, Kryolan, ecc…), nessuna mette a disposizione stand per la rivendita a privati, perché preferisce gli store monomarca e/o la grande distribuzione. Ci sono poi tante case cosmetiche valide in Italia, Nabla ad esempio, che però non hanno un range completo per un total make up look.

piramide vor make up per studio make up e scuole trucco piramide vor make up per studio make up e accademie

Gli arredi essenziali di un make up studio

Fortuna dei truccatori che per arredare uno studio make up non serve molto se non specchi, sedie e console d’appoggio. Il resto, come divani e complementi d’arredo, è solo dedito all’estetica del posto, ma non alle funzionalità di base dello studio.

specchi trucco per make up studio linea unica by cantoni

Che si tratti di una piccola stanza dove può essere inserita un’unica postazione trucco o più sale da attrezzare con specchi illuminati e sedie da trucco, null’altro serve, solo la volontà e la caparbietà che contraddistinguono di artisti di questo mondo!

specchi trucco per studio make up

Chi di voi sta progettando un make up studio? Chi già ne ha uno? Attendo le vostre esperienze!


Se sei un make up artist o un appassionato di trucco e vuoi approfondire le tecniche o scoprire i segreti dei truccatori più famosi, visita il sito ebellezza.it e troverai:


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Anna Marchese

Anna Marchese

CEO and founder annamarchese.it 

33 thoughts on “Come avviare uno studio make up: burocrazia, trucco e arredi

Laura says:

Salve. Io vorrei aprire uno studio make up. Ma non saprei da dove iniziare !. Mi darebbe qualche dritta

    Anna Marchese
    Anna Marchese says:

    Ciao Laura, scusa per il ritardo nella risposta ma l’avevo persa! Beh come prima cosa ti consiglio di trovare un buon commercialista, fidato ed esperto nel nostro settore. Purtroppo alcuni commercialisti non sono pratici del nostro mondo, quindi meglio aver a che fare con qualcuno che ne sa più di noi e non uno al quale dobbiamo partire dagli albori spiegando come funziona e come (non) è regolamentata la nostra professione. Ci sono molti vantaggi,a partire dal fatto che il tuo studio può essere una stanza come un intero centro estetico, quindi puoi muoverti in base alla tua disponibilità economica e a quanto intendi investire. Poi è indispensabile scegliere un buon prodotto make up sia da utilizzare sulle tue clienti che per la rivendita, in modo tale da aver un introito in più e fidelizzare la cliente anche sul piano cosmetico. Un po’ come il parrucchiere che si affida a un certo brand e ti propone shampoo e maschere per i trattamenti da fare a casa…Se hai domande specifiche non esitare a chiedere! Un abbraccio

giuseppina says:

vorrei un chiarimento, essendo responsabile suap, visto che non riesco a trovare risposte alla mia domanda.
E’chiaro che per fare il truccatore non occorrono titoli riconosciuti, nè iscrizioni ad albi. la mia domanda è questa: è possibile esercitare tale professione nella propria abitazione senza mutare la destinazione d’uso? o anche presso le abitazioni dei clienti?
grazie

    Anna Marchese
    Anna Marchese says:

    Ciao Giuseppina,
    non è immediato rispondere alla tua domanda perché nasconde delle inesattezze. In Italia, in un contesto di studio make up, è possibile truccare utilizzando i prodotti che si rivendono perché configura come una “prova” della linea cosmetica rivenduta, altrimenti, senza un diploma di estetica riconosciuta dalla regione, il trucco a domicilio, seppur regolarizzato emettendo una prestazione occasionale che tutela il truccatore da eventuali sanzioni fiscali, non lo mette comunque in regola “legalmente” perché non esiste ad oggi una legge che ne consente l’esercizio. La questione è ostica e ogni caso andrebbe valutato in base agli attestati in possesso (riconosciuti o meno dalla regione), eventuali iscrizioni alla camera di commercio (come consulente d’immagine ad esempio), ecc.. L’abitazione dove eventualmente andrebbe realizzato il trucco dovrebbe diventare sede legale come abitazione adibita parzialmente a “uso studio” se si decide di avviare partita IVA, ma in questo caso un commercialista specializzato fa sempre molto comodo!

Laura says:

Salve,io sono una makeupartist ..vorrei aprire uno studio makeup ma non ho un diploma estetico di tre anni…so ,come ho appena letto, che è possibile farlo…vorrei sapere se all interno del mio studio posso effettuare il trattamento extension ciglia visto che ho fatto anche dei corsi per questo….la ringrazio

    Anna Marchese
    Anna Marchese says:

    Ciao Laura, la tua domanda è interessante e si inquadra perfettamente nel quadro (scusa il giro di parole) di un Italia non ancora del tutto regolamentata in campo estetico e della bellezza. In linea generale ti dico che, se il corso che hai frequentato è riconosciuto dalla Regione, allora non dovresti avere alcun problema, in caso contrario ti conviene approfondire la questione. Se hai dubbi ti invito a leggere questo articolo che tratta l’argomento in maniera approfondita e può servirti a comprendere meglio se è necessario che tu faccia altro o sei già a posto così!

    Grazie per avermi scritto

    Anna

Martina says:

Salve,
Sono una make-up artist ed estetista, e mi piacerebbe aprire nella mia città uno studio dedicato al trucco con la possibilità di rivendita di prodotti makeup professionali e non. Apparte l’iter burocratico, vorrei sapere quali brand potrei valutare.. e quale sarebbe l’impostazione migliore per avere maggiori possibilità di successo

    Anna Marchese
    Anna Marchese says:

    Ciao Martina e grazie per l’interessante domanda!
    Sicuramente l’idea di accostare sia brand professionali che non ti apre a un’infinità di potenziali clienti, soprattutto in un tempo in cui il make up è anche tanto “moda” e quindi la maggior parte delle donne, le più giovani in primis, comprano sia perché è performante sia perché un certo prodotto viene consigliato da influencer e personaggi sul pezzo. Ciò che ti posso consigliare è di partire proprio col metterti nei panni di tutte quelle che vorresti come potenziali clienti, dall’adolescente alla nonna dell’adolescente. I brand professionali che scegli di utilizzare nei servizi make up possono essere più o meno commerciali, mentre per quelli che ti servono ad attrarre clienti devi andare un po’ a fiuto basandoti su ciò che è di tendenza, ma al contempo di qualità, abbracciando diverse fasce di prezzo. Cerca qualcosa che possa accontentare le più giovani con un marchio low cost e carino nel packaging, ma avere anche una linea su una fascia di prezzo medio-alta che soddisfa chi mastica trucco grazie al web. Potresti valutare anche una linea skincare, un brand di accessori (ciglia finte, spugnette, pennelli, piumini..). I brand sono tanti e dipende sia dal budget che vuoi investire sia dal tuo posizionamento. Se nella tua città ci sono altre profumerie/studi che hanno già una rivendita, potresti partire da quelli da escludere ad esempio! La tua domanda non è di semplice risposta ma puoi scrivermi quando vuoi se hai altri dubbi o vuoi info più mirate!

Maria says:

salve, ho un diploma completo di estetista e vorrei aprire uno studio di visagista, che requisiti deve avere il locale per essere in regola? grazie

    Anna Marchese
    Anna Marchese says:

    Ciao Maria,
    i requisiti specifici possono variare di regione in regione, ti segnalo delle indicazioni generali che però dovresti approfondire sulla base del tuo comune di riferimento. In primis devi tener conto della destinazione d’uso del locale, che in linea teorica può essere anche a casa tua, l’importante è che rispetti le norme che lo regolamentano.

    “come previsti dal regolamento comunale; trattandosi di attività di prestazione di servizi alla persona pertinenti a iniziative imprenditoriali definite artigianali dalla legislazione di settore, devono essere svolte in locali aventi destinazione d’uso artigianale; ciò a prescindere dal fatto che l’impresa titolare dell’attività sia iscritta, o meno, all’Albo imprese artigiane.”

    Nello specifico è il regolamento comunale che definisce:
    – le superfici minime dei locali;
    – i requisiti di sicurezza e igienico – sanitari dei locali nei quali viene svolta l’attività, delle attrezzature e degli apparecchi elettromeccanici;
    – la disciplina degli orari; l’esercizio dell’attività di estetista non è subordinato al rispetto dell’obbligo di chiusura infrasettimanale;
    – l’obbligo e le modalità di esposizione delle tariffe professionali;”
    (fonte: http://suap.regione.fvg.it) – a titolo di esempio ho reperito info per il Friuli Venezia Giulia

    A questo link invece ( http://cnabenevento.com/web/norme-igienico-sanitarie-per-attivita-di-acconciatore-ed-estetista/ ) trovi un po’ di info più dettagliate in riferimento al comune di Benevento!

    Spero di averti aiutata un minimo e se hai ancora necessità posso fare qualche ulteriore ricerca sulla base del tuo comune di appartenenza!

    Buona giornata
    Anna

Daniela says:

Ciao Anna! Sono una Make Up Artist, non ho frequentato la scuola d’estetica. Nel caso volessi aprire uno studio, potrei effettuare ricostruzione unghie (ecc..) non avendo il diploma di estetista ma solo attestati riconosciuti?
Grazie!

    Anna Marchese
    Anna Marchese says:

    Ciao Daniela, sulla base delle informazioni che ho credo che per poter esercitare “ufficialmente” lavori sulle unghie ci sia bisogno del diploma di estetica, ma per questo ti consiglio di parlare con un commercialista. Dovendo aprire in ogni caso una partita IVA dovrai valutare con lui quali codici ATECO inserire ed è certo che ciò che concerne le unghie dovrebbe rientrare nei servizi alla persona che richiedono un attestato riconosciuto (almeno a livello regionale), a meno che non si riesca a far passare il lavoro di ricostruzione come “prova” dei prodotti che rivendi per la nail art! Mi spiace non poter essere esaustiva ma mi farebbe piacere sapere come va a finire dopo che ti sarai consultata con un professionista, così se qualcuno dovesse trovarsi nella tua situazione sappiamo cosa consigliare! Grazie sempre per avermi scritto!
    Anna

    Anna Marchese
    Anna Marchese says:

    (ri)ciao Daniela,
    ho trovato un documento che può esserti utile a chiarire la posizione dell’onicotecnica. Il disegno di legge che inquadra la professione specifica che è richiesta qualifica di onicotecnica riconosciuta a livello regionale (e quindi non il diploma di estetica generale) con tutto ciò che ne consegue, quindi dovresti “attrezzarti” per sopperire parallelamente sia alla questione trucco che a quella delle unghie che non possono essere assimilate in un’unica questione! Qui trovi i dettagli -> http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=00311580&part=doc_dc-articolato_ddl&parse=si

Martina says:

Ciao Anna,
Ti ringrazio per la risposta .
Sapresti consigliarmi qualche marca di diverse fasce qualità/ prezzo? Che magari abbiano questi accessori di cui parlavi? .
Come posso contattarti privatamente? Ti ringrazio infinitamente.

    Anna Marchese
    Anna Marchese says:

    Ciao Martina, puoi scrivermi a info@annamarchese.it o in DM su instagram (annamarchesemua). Per gli accessori ti direi di andare su qualcosa come KISS Products e Urban Beauty United, ma se ci sentiamo privatamente posso anche metterti in contatto con queste ed altre aziende per farti un’idea con loro del minimo d’ordine ed eventuali requisiti richiesti per la rivendita!
    Attendo tue <3
    Anna

Cecilia says:

Ciao Anna,
Innanzitutto grazie per il post che ha già risposto a qualche mio dubbio. Io ti scrivo perchè, insieme a due mia amiche, (una di loro fa la truccatrice di professione) vorremmo aprire uno studio di make up per fare corsi. Stiamo impazzendo sulla location e soprattutto sulla ricerca degli specchi. Non vorremmo spendere un patrimonio perchè non sappiamo se poi ci saranno adesioni o meno, ma non vorremmo fare neanche una cosa di basso profilo. Tu hai dritte da darci?
Grazie mille!
Cecilia

    Anna Marchese
    Anna Marchese says:

    Ciao Cecilia e grazie per aver commentato!
    Sulla location purtroppo non posso aiutarti, Milano è una piazza complessa in questo senso, ma posso dirti che se non avete intenzione di fiondarvi su ampie metrature potete suddividere per bene anche spazi ridotti. L’idea migliore secondo me, nel dubbio, è partire con l’idea di fare classi piccole che non vi obblighi a prendere 10 specchi per 10 postazioni differenti, e magari optare per una soluzione di doppio specchio (come queste ad esempio https://www.cantonishop.it/postazioni-trucco-professionali/postazioni-su-ruote.html) dove con solo 2 postazioni create 4 posti inclusi tutti gli annessi che servono da appoggio, e in caso voleste poi aggiungere anche la rivendita di prodotti make up si prestano alla grande. Un’alternativa più flessibile sono gli specchi da tavolo (https://www.cantonishop.it/specchi-illuminati-trucco/specchio-illuminato-makeup-da-tavolo.html) da appoggiare su delle consolle e magari risparmiare qualcosina. Se avete un’idea del budget, anche in privato, posso cercare qualche idea alternativa più mirata alle vostre necessità, soprattutto in fase di avvio. Ovviamente ciò che vi ho segnalato resta in linea con la questione del “non vorremmo fare neanche una cosa di basso profilo”, perché altrimenti potreste fare un unico investimento top in termini di qualità, e poi contornarlo di specchi più low cost con l’illuminazione che puoi trovare anche da Leroy Merlin, ma in termini di resa cromatica, la tua collega MUA saprà che non è proprio la stessa cosa!
    Non esitare a riscrivermi e buon inizio settimana
    Anna

    P.S. Io ho considerato l’idea di corso per PRO, se invece fate riferimento a corsi di self make up, allora possiamo scendere anche di livello, non troppo però ;)

Cecilia says:

Grazie Anna! Stiamo pensando sia a corsi pro che quelli di self make up. stiamo cercando varie soluzioni che ci permettano di partire per poi magari aggiustare il tiro quando possiamo investire di più. Grazie per i consigli!
Cecilia

Carla says:

Ciao Anna. Sono della provincia di Perugia e sto’frequentando un corso regionale per diventare MUA. Vorrei tanto, dopo gli esami di qualifica, aprire un make up studio, dato che in zona non ce ne sono. Che consigli puoi darmi? Vorrei affidarmi ad un brand completo, professionale. Mi piacerebbe completare l’offerta ai clienti, anche facendo ricostruzione unghie, ma da quello che so’, in Umbria, se non sei estetista, non puoi far nulla. E’davvero cosi? Grazie

    Anna Marchese
    Anna Marchese says:

    Ciao Carla e scusa per il ritardo nella risposta.
    Innanzitutto ti consiglio di trovare un commercialista che ti faccia addentrare in tutte le questioni fiscali e burocratiche e, dopo aver trovato il posto, puoi cominciare a pensare all’allestimento. Molte aziende con le quali puoi informarti per una rivendita spesso chiedono come prima cosa la posizione e la metratura dello studio/store. Nel frattempo però puoi cominciare a studiarti le varie aziende che ti danno questa possibilità e provare i prodotti in questo lasso di tempo che hai a disposizione. VOR Make Up, come ho scritto anche nell’articolo, è una delle poche aziende in Italia che ti permette di farlo, magari puoi cominciare a ordinare sul loro shop qualche referenza per capire tu in primis se vuoi affidarti o meno a loro, o puoi scrivere a Valeria Orlando che sicuramente ti dirà tutto ciò che serve per attivare una partnership del genere. Se invece, come suggerivo ad altre colleghe tra gli altri commenti, vuoi “ampliare” il pubblico ti consiglio di affiancare anche prodotti diversi, dagli accessori alla skincare, che possono aiutarti nel fidelizzare le clienti anche dal punto di vista commerciale, oltre che per il solo trucco. Questo però dipende poi dalla destinazione d’uso del tuo locale e se ti permette anche questo tipo di approccio. In caso non volessi intraprendere questa duplice strada allora un solo brand professionale andrà più che bene. Quanto ad altri brand professionali purtroppo siamo abbastanza limitati nella scelta, ad esempio c’è Make Up Forever, ma rivendendolo in Sephora e tutto il circuito la Truccheria, non avresti alcuna esclusività, idem per Kryolan, o altri simili già noti. Magari il Cosmoprof può essere una buona vetrina a 360° per farti un’idea di tutto, dai prodotti alle attrezzature…Se non ti sei già organizzata per quest’anno magari il prossimo facci un pensierino!
    Io attendo le vostre evoluzioni, sono curiosa di vedere tutti i vostri studi make up in attivo! Un abbraccio

      Carla says:

      Ciao Anna. Eccomi di nuovo a chiedere un tuo consiglio. Ho conseguìto l’attestato regionale della regione Umbria e sono quindi una MUA. Pronta a realizzare il sogno di aprire un’attività tutta mia. Sono stata al Cosmoprof ed è stata un’esperienza molto interessante e divertente, era la prima volta!! Sono attualmente in contatto con 2/3 marchi di franchising per definire ed attuare la mia idea. Ho due domande. N.1 Un’estestita che ha solo il diploma del secondo anno può collaborare con me, come direttore tecnico, dato che io non ho diplomi?
      N.2 Un make-up artist non estetista può stipulare un contratto di affitto di poltrona presso un parrucchiere? Grazie

        Anna Marchese
        Anna Marchese says:

        Ciao Carla e congratulazioni per il tuo nuovo traguardo!
        Per la prima domanda credo che sia comunque necessaria la qualifica, a meno che tu non la “assuma” come stagista, ma è una questione che andrebbe approfondita.
        La seconda domanda mi mette ancora più dubbi perché ufficialmente andresti comunque a esercitare in una attività commerciale indi per cui presumo che sia necessaria la qualifica di estetica in generale sempre per le solite irrisolte non-corrispondenze. A meno che non ci sia una rivendita di make-up all’interno del salone non saprei come altro inquadrare la situazione.
        In ogni caso si dovrebbe approfondire con un commercialista tenendo sempre chiaro il concetto che, sulla base delle norme attuali, o sei un truccatore dello spettacolo o, nel momento in cui eserciti in un attività come la parruccheria, sei un consulente di immagine o una professionista che fa servizi alla persona (e quindi qualificabile come estetista).
        Grazie per avermi sottoposto questa nuova problematica, come vedo le casistiche in cui non si riesce a raccapezzarsi sono di più di quelle che riesco a immaginare. Speriamo prima o poi che il nostro paese comprenda quanto siamo in alto mare con questa branca lavorativa!

        A presto
        Anna

ELISE says:

Ciao Anna,
Grazie mille per il tuo post, volevo chiederti delle info riguardanti un tipo di attività che mi piacerebbe aprire.
Purtroppo non sono estetista, ma solo molto appassionata di skin care. Vorrei sapere se c’è la possibilità, o esiste un corso specifico, di visagista ad esempio, che mi permetta di aprire un piccolo centro specializzato in trattamenti viso ( maschere, peeling non chimici, massaggi liftanti ecc ) esclusivamente per il viso e ovviamente rivendita creme sieri ecc..
Grazie mille

    Anna Marchese
    Anna Marchese says:

    Ciao Elise,
    per quello che so in Italia tutto ciò che ha a che fare con i trattamenti viso rientra nell’estetica, quindi di regola servirebbe il diploma di estetica o comunque quello da visagista. Ma la tua domanda mi porta ad approfondire la questione perché da quello che mi pare di leggere tu non vorresti vare nulla di “invasivo”, e ci sta tutta la tua domanda, ma siamo esattamente nella stessa posizione del truccatore, perché come codici ATECO, risultano praticamente nella stessa categoria, trucco e trattamenti viso in generale. Quindi in teoria tu puoi aprire un negozio e vendere creme, ma ufficialmente non puoi applicarle come se fossi una estetista, non so se sto rendendo l’idea, sicuro non puoi impostarla come “centro di trattamenti viso” perché sarebbe troppo da centro estetico. In ogni caso io mi informerò e magari farò un articolo dedicato a questo argomento. Ciò non toglie che tu non possa aprire un negozio e far provare alle tue clienti il prodotti ;)

Anna says:

Ciao Anna, ho trovato molto interessante i tuoi suggerimenti, e devo dire anche utili perché ho preso molti spunti. Grazie a te mi sono messa in contatto con Valeria Orlando della Vor. Spero vada tutto a buon fine, ci tenevo a condividere questo messaggio perché è grazie a te se sto realizzando un sogno!

    Anna Marchese
    Anna Marchese says:

    Ciao Anna, scusami per il ritardo nella risposta ma preferisco avere un momento libero per rispondere con calma alle vostre domande! Sono felice che questo genere di articoli siano stimolanti, e sto già provvedendo ad approfondire la questione prendendo spunto proprio dai vostri dubbi, così magari potrai trovare altre informazioni utili pian piano che metterai su il tuo progetto. E mi raccomando tienimi aggiornata, anche via email ;)
    Grazie a te per aver lasciato questo messaggio!
    Anna

Diletta says:

Ciao Anna,
Sono una Make Up Artist , ma non ho un diploma da estetista. Vorrei aprire un Make up studio partendo dalla rivendita di prodotti cosmetici e farli “testare” alle clienti. Potrei rivendere un solo brand o anche differenziarli? Nella mia pagina social, sul sito e in negozio posso pubblicizzare i servizi make up? Non sarebbe un franchising con i brand, ma solo una rivendita giusto?
Grazie e buona serata!

    Anna Marchese
    Anna Marchese says:

    Ciao Diletta,
    la questione che sottoponi è in effetti un po’ macchinosa e il commercialista può essere sicuramente più chiaro a riguardo, anche perché la domanda a questo punto diventa: sarai in un negozio su strada, quindi un locale commerciale, o in uno studio privato? Perché se burocraticamente sei un negozio allora che tu venda uno o più prodotti non credo faccia differenza, sei una “profumeria” che all’interno anziché avere solo scaffali, ha più specchi e postazioni trucco! E in questo caso il range di potenziali brand da rivendere è immenso. Nel caso dello studio privato invece la scelta non è affatto così ampia! Di conseguenza in base alla destinazione d’uso del tuo locale e all’impostazione dello studio potrai capire cosa puoi promuovere come servizi e cosa no! Grazie per avermi scritto, approfondirò la questione in un articolo dedicato! Anna

Orietta Corain says:

Buonasera… ho letto con molto interesse le domande che le sono state poste e le sue esaurienti risposte, perché pur non essendo direttamente interessata agli argomenti ne sono coinvolta in parte. Mia figlia ha frequentato due accademie a Milano ( una in lingua inglese) diventando Make-up artist … già da tre anni lavora ( saltuariamente) appoggiandosi ad una agenzia ed è molto brava e seria nel suo lavoro. Ora vorrebbe aprire un Make-up Studio in Veneto e il suo entusiasmo iniziale sta piano piano mutandosi in una grande delusione, dal momento che il commercialista le ha portato come necessità per poterlo fare, il dover ottenere il diploma di estetista. Ma se nel suo negozio farà solo ed esclusivamente trucco e vendita dei prodotti da trucco , ha senso una richiesta del genere? Chiedo a lei un consiglio su ciò che si potrà fare e la ringrazio !

    Anna Marchese
    Anna Marchese says:

    Salve Orietta,
    grazie per avermi scritto, il punto della questione è proprio questo: non tutti i commercialisti hanno esperienza nel campo perché non è per niente regolamentato se non per assimilazione ad alcuni codici per l’apertura di p.iva, ossia quello dell’estetista, e si, in Italia per poter mettere in pratica “servizi alla persona” è richiesta la qualifica. La questione andrebbe posta in maniera diversa al commercialista, ossia la volontà di aprire uno studio/negozio con rivendita. Nel momento in cui la persona fisica vende un prodotto make up, il servizio trucco configura come una consulenza col fine commerciale. Sembra complesso, e non dico che non lo sia, ma se si trova la chiave giusta può essere davvero un buon investimento, soprattutto in base alla zona in cui ci si trova! Mi faccia sapere se ha altri dubbi! A presto

Adele says:

Salve sono una make-up artist non ho i 3 anni di diploma di estetista ma ho solo frequentato il primo.. detto questo sto pensando di aprire uno studio make up dove vendere una sola linea make up con relativi accessori e dove truccare spose ecc ecc oltre alla routine burocratica per la bottega e per la partita iva sono necessarie altre documentazioni ?

Anna says:

Ciao Anna!

Lavoro con regolare contratto in un nail center come onicotecnica (non sono estetista, ma onicotecnica). Ho anche un attestato regionale di truccatrice professionista di 200 ore. La mia domanda è, può un nail center esercitare anche il servizio di trucco? O bisogna fare un iter tutto particolare per aggiungere questo servizio?

    Anna Marchese
    Anna Marchese says:

    Ciao Anna, grazie per avermi scritto. Dunque in linea di massima ti dico di si, devi solo confrontarti con i titolari del Nail Center perché per essere al 100% in regola si dovrebbe far riferimento al codice ATECO al quale l’attività è associata. Non essendoci un vero e proprio codice per le unghie è probabile che si siano mantenuti sul generico, ma in ogni caso basta aggiungere un nuovo codice qualora non fosse possibile accorpare l’attività di trucco a quello in uso. Ma questo proprio per essere meticolosi e diligenti al massimo, in quanto le attività non prevalenti rispetto a quella principale (nel tuo caso il trucco rispetto alle unghie) non devono obbligatoriamente essere associate a un codice corrispondente (a patto che esista, e come saprai per il trucco non c’è un codice specifico). Ti elenco i codici tra i quali c’è sicuramente quello scelto per il Nail Center.
    ___
    – Indice 96: altre attività di servizi per la persona
    – Cod. 96.02: servizi di parrucchieri e di altri trattamenti estetici;
    – Cod. 96.02.0 servizi degli acconciatori, manicure, pedicure e trattamenti estetici (comprendenti: servizi di barbiere, parrucchiere, estetista; attività di lavatura, messa in piega, tintura, ondulatura, lisciatura dei capelli per uomini e domme; trattamenti al viso e di bellezza, manicure e pedicure, trucco eccetera).
    – Cod. 96.02.01: servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere;
    – Cod. 96.02.02: servizi degli istituti di bellezza;
    – Cod. 96.02.03: servizi di manicure e pedicure (servizi dei centri per il benessere fisico; attività di solarium; attività di tatuaggio e piercing);
    – Cod. 96.04.1: servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali);
    – Cod. 96.04.20: stabilimenti termali (massaggi e terapie mediche; attività di palestre, strutture e club per la ginnastica e il culturismo (body-building);
    – Cod. 96.09: altre attività di servizi per la persona nca (attività di tatuaggio e piercing, etc.).
    ___
    Qualora il centro fosse associato ad esempio al 96.02.03 o al 96.02.0 non ci sono problemi, e anche per gli altri non correte rischi, ma una telefonata al commercialista da parte dei titolari non fa male, e stai certa che non è nulla di complesso, ripeto, nella peggiore, si aggiunge un nuovo codice (anche se non credo sia necessario) e via…

    Fammi sapere se riuscirai a intraprendere il nuovo lavoro <3
    Anna

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